SCHEMA PRECURSORI O3

Analisi GC di precursori di ozono secondo il DL 183

Con il Decreto Legislativo (DL) 183 del 21 Maggio 2004 l’Italia da attuazione alla Direttiva Europea sull’ozono stabilendo la misura (su base almeno oraria) di 30 idrocarburi (HC) precursori dell’ozono mediante analisi gascromatografica (GC).
A questa determinazione si aggiungono quelle di formaldeide (HCHO) e idrocarburi totali non metanici (TNMHC).
Sulla base delle pregresse esperienze europee e statunitensi, i 30 HC sono stati individuati in funzione del loro potenziale di formazione di ozono e della loro cospicua presenza nella bassa troposfera (primary boundary layer, PBL). Il DL stabilisce inoltre che: “....per gli impianti industriali, con particolare riferimento a quelli petrolchimici, e per gli impianti e per le attività che comportano l’utilizzo di solventi, la misurazione deve essere effettuata tenendo conto degli specifici cicli produttivi, valutati sulla base del tipo e delle quantità di COV emessi”.

L’analisi automatica in situ dei precursori di ozono viene effettuata con ciclo analitico orario comprensivo di arricchimento su trappola seguito da una separazione gascromatografica su doppia colonna.
Durante la corsa cromatografica avviene il ricondizionamento della trappola ed il successivo campionamento. Tutti i parametri strumentali (campionamento ed analisi) sono fissati e controllati da software dedicati.
L’analisi GC bidimensionale che segue il campionamento è basata sul principio di Deans’ switch. Si tratta della combinazione di due colonne capillari a diversa polarità e selettività collegate in serie che, opportunamente connesse, consentono la misura degli idrocarburi compresi nell’intervallo di volatilità C2 – C12 su due diversi rivelatori.

 

il sistema Markes, utilizzato con successo durante una campagna di monitoraggio presso un sito urbano ed in laboratorio di misura delle emissioni veicolari, ha prodotto dati affidabili che, elaborati con modelli a recettore multivariati, ha consentito di calcolare la percentuale di ozono attribuibile ai veicoli a benzina e a quelli diesel. Le applicazioni su dataset di decine di migliaia di misure per precursore già realizzate in altri paesi quali ad esempio la Francia rappresentano una fattiva testimonianza delle potenzialità che i dati richiesti dal DL 183 hanno.